Maratea, Assoturismo Confesercenti su presunti abusi: Allarmismo che fa male

E’ tema di questi giorni l’aspra polemica che ha visto un grande allarme con tanto di reportage fotografico che avrebbe indotto (si dice) una parte della cittadinanza marateota ad elevare alcuni esposti che avrebbero poi determinato ispezioni da parte della Soprintendenza per verificare la presenza di eventuali abusi in aree sottoposto a vincolo.

La certezza è invece data dai grandi titoli sulle testate dei media che non si sono di certo risparmiati: “Giù le mani dalla Perla del Tirreno”, “Ruspe e cemento a Fiumicello”, “Carrubo, arriva la Soprintendenza”.


Abbiamo sentito al riguardo il dott. Antonio Adalberto Munafò, Presidente dell’Assoturismo Confesercenti, primo sindacato di imprese della città, che rappresenta circa 80 attività turistiche di Maratea.

Cosa ne pensa di questa questione?


Penso che sia una cosa che posta in questi termini e con questo clamore allarmistico non faccia bene ne a Maratea ne al turismo lucano e non depone bene soprattutto il 12 giugno mentre la stagione ancora stenta a partire e tutte le aziende turistiche sono in grande sofferenza.

Pero Presidente le regole devono essere rispettate da tutti


Noi dell’Assoturismo Confesercenti non abbiamo alcun elemento oggettivo che ci induca a pensare che siano in atto violazioni di alcun genere ed ancor di più di carattere ambientale. Ad onore del vero ci appare abbastanza irreale che un grande Gruppo aziendale come quello del dott. Barletta e/o del Suo gestore dott. Melpignano possano solo avere anche solo pensato di fare una qualsiasi cosa che non sia in perfetta aderenza alle normative vigenti.

Ovviamente voi essendo un sindacato di imprese e tendete quindi a tutelare le aziende
Premesso che l’Hotel Santa Venere non è associato o ancora associato alla nostra confederazione (Asshotel Assoturismo Confesercenti) noi abbiamo come mission la tutela sindacale delle imprese ma non tolleriamo abusi ed inosservanze delle regole che garantiscono la pari concorrenza e la sostenibilità ambientale di cui le nostre imprese si cibano.

L’aspetto ambientale per Maratea è vitale.


Noi questo lo sosteniamo da sempre e sappiamo che anche l’Amministrazione comunale è molto attenta a questi aspetti. Tra i nostri sindacati abbiamo anche la FIBA che riunisce tutti gli stabilimenti balneari e l’Assonavigazione che riunisce tutti i portuali e le attività marine, che da sempre sono, insieme, i primi custodi a difesa e tutela della costa, delle spiagge e della qualità delle acque che anche quest’anno ci hanno fatto raggiungere il prestigioso traguardo della Bandiera Blu.

Quindi questo problema dei presunti abusi al Santa Venere non esiste?


Ribadisco che noi non abbiamo elementi ne titoli per pronunciarci in merito e speriamo che si faccia chiarezza al più presto sulla vicenda in modo inequivocabile. Noi abbiamo assoluta esigenza di grandi, piccole e medie imprese che vengano sul territorio ad investire sia risorse economiche che know-how e dobbiamo snellire al massimo il sistema burocratico ed amministrativo che attanaglia il nostro comparto e che spesso spaventa gli investitori.

Maratea ha bisogno del Santa Venere come il Santa Venere ha bisogno di Maratea. Noi auspichiamo un immediato chiarimento anche attraverso i media perché questa polemica e le foto circolate finiscono con il danneggiare l’intera destinazione ed offuscare le tante belle cose che si stanno organizzando.


E quali sarebbero queste belle cose da comunicare?


Le belle cose sono tantissime ma posso citare ad esempio il prestigioso convegno che si terrà per 3 giorni a Maratea a cura della Fondazione Nitti presieduta da Claudio De Vincenti che metterà il tema dello sviluppo del mezzogiorno all’attenzione nazionale con la partecipazione prestigiosa di personaggi del calibro di Paolo Gentiloni, Mara Carfagna, Daniele Franco, Giuliani Amato, Franco Bernabé, Gerando Bianco, Anna Finocchiato, il Presidente Bardi ed altri.


Posso anche citare la prestigiosa manifestazione Marateale di luglio, che si terrà proprio al Santa Venere, che vedrà la partecipazioni di attori e registi di fama nazionale e che avrà il suo momento topico nella consegna del Premio alla carriera che Rocco Papaleo consegnerà a Carlo Verdone, uno dei miti viventi del cinema italiano.

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